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romano

Piccolo è ancora bello?

Sul tema "iniziamo ad occuparci del sistema Italia delle micro e pmi".... Da piccolo imprenditore - settore legno arredo - desidero porre l'accento sulle politiche di sostegnoa alle micro/piccole Imprese dell'eccellenza italiana. Premessa la caratteristica italiana della pmi, ovvero la differenza sostanziale in termini di dimensioni con la definizione europea di "piccola" e le abitudini "particolari" che portano a ca. 300 Mld di pil sommerso, la questione di fondo è la reale possibilità che queste hanno di attivare processi di internazionalizzazione. Certamente molteplici: reti, sinergie, aggregazioni trasversali ect. Tutte devono però muovere da un supporto, il Made in Italy, quello vero! Da qui l'idea, nata come detto per il settore legnoarredo, ma valida per tutto il SISTEMA ITALIA, ovvero la certificazione ETICA del prodotto. In sintesi, idea di istitutire un Comitato in seno a Confindustria (ovvero nelle specifiche Associazioni quali p.e. Federlegno per il mobile) che possa certificare la tutta la filiera che ha portato alla realizzazione di un oggetto o di un semilavorato "made in Italy" Sull'esempio di quanto realizzato nel comparto alimentare, tale comitato garantisce il Consumatore che i processi siano conformi al rispetto delle ottimali condizioni di lavoro dei dipendenti, che le aziende siano in regola con i contributi previdenziali, che siano rispettate le norme per la tutela dell'ambiente, oltre alla provenienza della materia prima e l'esatta collocazione geografica di tutte le fasi delle lavorazione. Va oltre la Scheda Prodotto e diviene un attestato a 360° differenziando il prodotto rispetto a similari non in grado di garantire tutti i processi. Si parla spesso di "100% made in Italy" di "concorrenza dai Paesi emergenti" e, troppo spesso, di concorrenza interna che deriva dall'uitlizzo di manodopera sfruttata. La mia convinzione è che se da una parte è anacronostico pensare di bloccare la globalizzazione con politiche fantasiose e vane, mentre esiste sempre la possibilità per gli Imprenditori italiani di delocallizare i siti produttivi, dall'altra il plus che una certificazione rappresenterebbe quale valore aggiunto determinato del Made in Italy consentirebbe di portare avanti lo sviluppo della micro e piccola impresa in Italia, con tutte le conseguenze positive che ciò comporterebbe.