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Sviluppo delle imprese e patrimonializzazione per un credito più accessibile


Antonio Giulio

Sviluppo delle imprese e patrimonializzazione per un credito più accessibile

Se si considera l'importanza delle piccole imprese e gli ostacoli che ne intralciano la nascita e lo sviluppo in tutti i paesi OCSE, l'intervento o il sostegno dello Stato possono sembrare ovvi. Tuttavia, guardando la questione esclusivamente dal punto di vista dell'efficienza economica, se l'obiettivo fondamentale delle politiche statali è di ottenere una migliore allocazione delle risorse avvicinandosi a una funzione ottimale del mercato, le iniziative dei governi dovrebbero attenuare o neutralizzare gli ostacoli chiaramente dovuti a insufficienze o disfunzione del mercato. Nella misura in cui gli interventi governativi tralasciano la distinzione tra ciò che deriva da una insufficienza di mercato e ciò che non ne deriva, vi è il rischio evidente che misure di carattere generale destinate a “sostenere” le piccole imprese si traducano in una “disfunzione” per l’economia, trasferendo risorse verso impieghi meno produttivi, ad esempio da imprese dinamiche ad altre meno dinamiche. Il problema è reso più complesso dal fatto che i governi perseguono obiettivi diversi dalla mera efficienza economica. La politica economica ha come obiettivo fondamentale la stabilizzazione, la crescita e la distribuzione del reddito. Le cause (che qui non è possibile sviluppare per mancanza di spazio) vanno cercate nel: 1) il fattore dimensionale delle PMI (vantaggi e svantaggi). 2) Economie di scala. 3) Ristrutturazione e shock esterni. 4) innovazione. 5) flessibilità. 6) finanziamento.